- Presenza del marchio di qualità europeo (DOP, IGP, STG, etc.)
- Logo grafico ufficiale del marchio di qualità
- Nome completo della denominazione
- Indicazione dell’area geografica
- Eventuale riferimento al disciplinare di produzione
Marchi di responsabilità
I principali marchi di qualità europei per i prodotti agroalimentari sono tre: DOP, IGP e STG. Sembrano simili, ma non indicano la stessa cosa! Dietro ogni Marchio di Qualità c’è un territorio, una tradizione e un sistema di regole che protegge e che rende unico un prodotto: imparare a conoscerli e a riconoscerli significa scegliere con maggiore consapevolezza.
DOP – Denominazione di Origine Protetta.
È il marchio con il legame più forte con il territorio.
Per essere DOP, un prodotto deve essere: prodotto, trasformato e lavorato interamente in una specifica area geografica perché le sue caratteristiche dipendono proprio dall’ambiente in cui nasce: clima, suolo, tradizione produttiva. Tutto il processo, dalla materia prima al prodotto finito, avviene nello stesso territorio: nel caso di un formaggio DOP, il latte deve provenire da mucche locali e seguire un disciplinare rigoroso in tutte le fasi di produzione. Ecco perché il marchio DOP tutela un’identità territoriale completa.
IGP – Indicazione Geografica Protetta.
Valorizza la reputazione e la tradizione di un territorio, ma con criteri più flessibili rispetto al marchio DOP.
Per ottenere questo marchio è sufficiente che almeno una fase - tra produzione, trasformazione o elaborazione - avvenga nell’area geografica indicata: questo significa che il prodotto mantiene un legame con il territorio, ma non necessariamente in tutte le sue fasi! Ad esempio, può essere trasformato in una determinata zona, anche se la materia prima non proviene esclusivamente da lì.
Il marchio IGP indica sempre un legame con il territorio, ma meno vincolante.
STG – Specialità Tradizionale Garantita.
Questo marchio non tutela un territorio, ma una ricetta o un metodo di produzione tradizionale.
Diversamente dai marchi precedenti, il marchio STG prevede che il prodotto possa essere realizzato in diverse aree, purché venga rispettata la tecnica o la composizione storicamente riconosciuta. In questo caso, ciò che viene protetto non è l’origine geografica, ma il “modo di fare”.
Questi marchi non sono semplici elementi grafici:
sono strumenti ufficiali di tutela riconosciuti a livello europeo.
Inoltre, nel settore del vino, le certificazioni più conosciute sono: DOC, che indica una Denominazione di Origine Controllata; DOCG che indica una Denominazione di Origine Controllata e Garantita; IGT che certifica una Indicazione Geografica Tipica. Se vuoi saperne di più leggi l’articolo I Marchi di Qualità del Vino.
Valori e territori
I Marchi di Qualità esistono per proteggere ciò che rende un prodotto autentico.
Servono a tutelare il territorio di origine, difendere le tradizioni produttive, garantire controlli e tracciabilità, sostenere le economie locali, valorizzare la biodiversità agricola.
Ogni Marchio di Qualità certifica che quel prodotto segue regole precise e controllate.
Non è solo una questione di gusto, ma di identità e di responsabilità.
Il marchio che protegge
Un Marchio di Qualità è anche una forma di difesa contro le imitazioni!
Senza una certificazione riconosciuta, prodotti con nomi simili o evocativi potrebbero generare confusione nel consumatore, come nel caso del cosiddetto “Parmesan Cheese” prodotto all’estero e ben diverso dal nostro Parmigiano Reggiano DOP.
La presenza del Marchio di Qualità qui prima di tutto ne tutela la denominazione storica, cioè il nome, e poi in generale ne protegge l’identità da utilizzi impropri o da imitazioni diffuse sui mercati internazionali.
Inoltre, un Marchio di Qualità protegge i produttori da concorrenza sleale, tutela il consumatore da informazioni fuorvianti e preserva l’autenticità di un patrimonio culturale, grazie a un impegno collettivo.
Ogni certificazione infatti unisce il lavoro di produttori, enti di controllo e comunità locali, determinati a mantenere viva una tradizione e a garantirne la continuità nel tempo.
Scegliere un prodotto con marchio di qualità significa scegliere una storia, un territorio e un impegno condiviso… basta saper leggere l’etichetta!